di G.G., #politica
E’ una vera e propria mania quella del saluto romano dentro Fratelli d’Italia che troppo spesso viene agito, a guisa di distinzione sociale, da chi viene eletto a rappresentare le istituzioni della Repubblica Italiana la cui Costituzione è antifascista.
Protezione Civile del Trentino. Fino alle 12 di domenica 12 luglio allerta gialla su tutto il territorio provinciale
La Protezione civile del Trentino ha messo un avviso di allerta ordinaria (gialla) dalle ore 14 dell'11 luglio... →
Ultimo della serie dei pentiti da saluto romano, il neo consigliere di Fratelli d’Italia, eletto a Trieste, Corrado Tremul, immortalato tre anni fa mentre si esibisce nel virile gesto d’appartenenza, mano appoggiata sull’inutile testa di Benito Mussolini – anche se è in bronzo – e l’altra alzata nel saluto romano di cui pentirsi grazie a postume saggezze.
Il Sindaco di Trieste Dipiazza minimizza, naturalmente, ché nel pieno della bufera tocca sminuire mica puntare i piedi, e il Tremul avvolto da pentitismo politico dichiara: “Non la farei più”. Noi, da parte nostra, ci limitiamo a ricordare che la Costituzione Italiana proibisce, sotto qualsiasi forma, la ricostituzione del partito fascista e che i rappresentanti delle istituzioni che fanno il saluto romano, e quelli che non lo condannano, dovrebbero essere esonerati dai loro incarichi. E’ un’opinione politica, la nostra, non un diktat né un raus!.
Per la bionda leader di FdI una grana al giorno. Del resto quando ne hai così tanti attorno diventa difficile controllarli tutti…
Dieci arresti a Verona in un’operazione antidroga
A Verona e provincia, i poliziotti della Squadra mobile hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali emessa dal tribunale... →
(8 ottobre 2021)
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