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Marina Berlusconi sui diritti: “Se parliamo di aborto, fine vita, Lgbtqa+, ognuno deve essere libero di scegliere”

Marina Berlusconi, nel giorno in cui presenta alla stampa la Silvio Berlusconi Editore, nuova casa editrice avviluppata a grandi temi come le libertà, in onore al padre fondatore sempre più in odore di beatificazione (mancano i manifesti santo subito, ma non li prevediamo in tempi brevi) le ha suonate di santa ragione alla maggioranza politica che contiene anche il partito fondato dal padre a margine della presentazione della nuova casa editrice (primo titolo “Primo titolo? On leadership, di Tony Blair”).

Parlando della parola d’ordine della nuova impresa editoriale (libertà), Marina Berlusconi subito dopo avere parlato in un’intervista al Corriere di “un progetto editoriale che vuole dare più forza al pensiero liberale e democratico, contro ogni forma di totalitarismo, nel nome di quella libertà che finisce solo dove comincia quella altrui”, ha lanciato l’allarme sul crescente successo dei “movimenti estremisti in Europa, mentre aumentano le incertezze collegate al voto negli Stati Uniti” e, sorprendentemente, vista l’aria che tira sulla questione dei dirittiMarina Berlusconi ha quindi sganciato la sua bomba atomica: “Personalmente” ha detto “Se parliamo di aborto, fine vita o diritti Lgbtq, mi sento più in sintonia con la sinistra di buon senso. Perché ognuno deve essere libero di scegliere. Anche qui, vede, si torna alla questione di fondo, quella su cui non credo si possa arretrare di un millimetro: la questione della libertà”.

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L’imprenditrice ha poi messo in campo una serie di riflessioni sulle libertà e sull’identità, che troviamo difficilmente condivisibili soprattutto se riferite alla figura del padre, un conservatore illuminato che abbiamo sempre ritenuto più attento ai propri affari che al benessere dell’Italia, ma che diventano difficilmente contestabile quando parlano di un “Occidente che mette sempre più in discussione se stesso e i propri valori”.

Dell’’Italia, comunque, dice che “è al sicuro da qualsiasi presunta emergenza democratica” affermazione sulla quale ci sarebbero elementi di dissenso non solo a sinistra affermando che “Questo governo ha sempre rispettato pienamente le regole della democrazia e in politica estera ha mantenuto la barra dritta su posizioni europeiste e filoatlantiche. Poi” è la chiosa “ci sono anche temi su cui si può essere più o meno d’accordo…”.

E il riferimento è alle libertà di cui sopra, in perfetta linea con il focus culturale scelto per la nuova casa editrice. Quando si dice maneggiare il marketing.

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(26 giugno 2024)

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