Le allusioni a sfondo sessuale giustificano il licenziamento disciplinare del lavoratore anche se avvengono in un clima di goliardia. Lo stabilisce una sentenza della Cassazione dei giorni scorsi diffusa dallo Studio Cataldi e letta dall’AGI che pubblica la notizia sul suo portale.
La sentenza ha confermato quanto già deciso in precedenza dal Tribunale di Arezzo e poi dalla Corte d’Appello di Firenze che avevano individuato una giusta causa di licenziamento nel comportamento di un uomo, denunciato da una collega e dalla società, che si era permesso allusioni verbali e fisiche a sfondo sessuale nei confronti di una giovane neoassunta con contratto a termine assegnata a mansioni di barista. L’atteggiamento è stato definito “indesiderato e oggettivamente idoneo a ledere e a violare la dignità della collega di lavoro”. Secondo i giudici nessuna giustificazione sarebbe derivata dal fatto che “fosse assente la volontà offensiva e che in generale il clima dei rapporti tra tutti i colleghi fosse spesso scherzoso e goliardico”.
Educazione finanziaria, mercoledì a Trento incontro in Biblioteca
La Biblioteca comunale di Trento, sede centrale di via Roma, mercoledì 10 giugno alle 17.30 nella sala degli... →
(27 agosto 2023)
Dal 2 luglio al 26 settembre in Friuli-Venezia Giulia torna “FESTIL_Festival estivo del Litorale”, l’undicesima edizione
Che un festival “estivo”, estivo persino nel nome con cui è conosciuto, allarghi i propri orizzonti al punto... →
©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata
