di Redazione
Incontro al vertice dell’europeismo filo-Putin tra Salvini ed Orbán a Roma i quali – mentre infuria una guerra lanciata dal comune Vate Putin contro l’Ucraina – hanno pensato bene di esprimersi su un tema di pregnante ed assoluta importanza come una “linea comune contro i migranti” durante l’incontro all’Accademia di Ungheria di Roma.
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E’ interessante notare che nessuno dei leader europei, quei leader che contano anche al di fuori dei temi dei migranti, ha incontrato Orbán dopo le elezioni ungheresi stravinte grazie anche alla legge elettorale confezionata su misura, ma Salvini lo incontra insieme al responsabile del Dipartimento Esteri della Lega Lorenzo Fontana e lo incontra “perché lo ha incontrato pure il Papa”. Un battutone. Uno dei tanti.
Tra le perle dell’incontro si annovera, parrebbe, Salvini che ricorda che a breve in Italia ci saranno le elezioni amministrative, il prossimo 12 giugno, e tra un anno si svolgeranno le politiche: “Sono convinto che il centrodestra vincerà”. Sono lontani i tempi in cui ipotizzava a Milano non una vittoria, ma una stravittoria. Poi finì come sappiamo. Perse Milano, Roma, Bologna e anche Napoli. Non suona un po’ a disco rotto, governatore Zaia?
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(22 aprile 2022)
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