Mostra del Cinema: anche quest’anno il Leone d’Oro a una donna, la regista francese Audrey Diwan

di E.C., #Venezia78

Parla anche quest’anno al femminile la Mostra del Cinema di Venezia. Per la seconda edizione consecutiva è andato infatti ad una donna, la regista francese Audrey Diwan, per il suo film “L’evenement”(la storia di un aborto clandestino ambientata nella Francia degli anni Sessanta), il riconoscimento più prezioso, ovvero il Leone d’Oro. Lo annuncia, con una leggermente eccessiva soddisfazione, un comunicato stampa del Comune di Venezia che ci piacerebbe ci raccontasse le ragione di tanta enfasi che riporta tragicamente ad un sessismo a rovescio di cui si farebbe anche a meno.

La consegna del premio è avvenuta nel corso della cerimonia di chiusura, a cui ha preso parte anche, in rappresentanza della Città, il vicepresidente del Consiglio comunale e l’assessore comunale al Bilancio. IL comunicato sottolinea, a suo dire, un “pizzico di delusione per Paolo Sorrentino, grande favorito della vigilia”, a cui è stato comunque assegnato il Leone d’argento-Gran premio della giuria” per il suo film “E’ stata la mano di Dio”. Leone d’argento anche a Jane Champion, per “The power of the dog”. Va da sé che questo cronista non può esimersi dal dire che il Leone d’Oro a Sorrentino era una speranza, perché i festival del cinema non hanno mai un favorito. Favoriti sono i cavalli nell’ippica e il cinema, anche se per molti non c’è differenza tra una e l’altra cosa, è cosa differente dalle corse tris.

La Coppa Volpi per i miglior interpreti è andata, per quanto riguarda gli attori, a John Ancilla, protagonista del film “On the job: the Missing 8” di Erik Matti, e, per le attrici, a Penelope Cruz, interprete del film di Pedro Almodovar “Madre paralelas”.  Di seguito una breve lista degli altri riconoscimenti:

  • “Premio Osella” per la miglior sceneggiatura al film “The lost daughter”, diretto da Maggie Gyllenhaal;
  • “Premio speciale della giuria” al film “Il buco” di Michelangelo Frammartino;
  • “Premio Mastroianni” per il miglior attore emergente a Filippo Scotti;
  • “Premio Leone del futuro” per la miglior opera prima è stato assegnato a “Imaculat” di Monica Stan e George Chiper-Lillemark.

Va da sé la considerazione che, dal Comune di Venezia, diretta parte in causa della Mostra d’Arte Cinematografica, ci si aspetterebbero comunicati stampa post assegnazione Leoni, un po’ più all’altezza dell’evento, evitando i riferimenti a supposti “pronostici” che non stanno da nessuna parte se non sulle pagine di giornali che hanno bisogno di riempirle.

 

(12 settembre 2021)

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