Che un festival “estivo”, estivo persino nel nome con cui è conosciuto, allarghi i propri orizzonti al punto da sconfinare ben oltre l’estate è certamente un ottimo segnale per la salute del progetto FESTIL_Festival estivo del Litorale, “drammaturgia dall’Istria al Friuli” che, da sempre attento alla drammaturgia contemporanea – di cui si può considerare una sorta di osservatorio privilegiato – ha esteso la sua attività fino a dicembre, offrendo al suo pubblico nuovi spettacoli in autunno e la parte finale del progetto di drammaturgia “Futuro Passato” giunto alla quinta edizione. Dal 2 luglio al 26 settembre ritorna, quindi, in Friuli Venezia Giulia la parte più densa dell’undicesima edizione di “FESTIL_Festival estivo del Litorale”, diretta da Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini e organizzata da Tinaos.
Il progetto transfrontaliero, che attraversa in lungo e in largo il panorama teatrale italiano con un occhio anche alle esperienze internazionali, vanta infatti anche quest’anno una copiosa rete di partner, per una lunga cavalcata, estiva e non, fra spettacoli di teatro, danza, musica e incontri. L’undicesima edizione di FESTIL è realizzata con il contributo di MiC, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Udine – UdinEstate 2026, con il sostegno del Comune di Gradisca d’Isonzo, di Fondazione Friuli e di Le Fondazioni Casali, in stretta collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, e con Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, e con il partenariato di Primorski Poletni Festival, Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine, ZaTroCaRaMa, RicercArti, Straligut Teatro/rete In-Box, Zakon Teatar, e tutta la rete di Futuro Passato, il partner tecnico “B&B I personaggi” e i mediapartner Radio Onde Furlane e Radio Punto Zero. Sponsor: Banca 360 FVG.
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“FESTIL ha esteso lo sviluppo della sua programmazione in un arco temporale maggiore – dichiara il Presidente e co-direttore artistico di Tinaos Tommaso Tuzzoli – grazie sia alle nuove variazioni temporali previste per i festival dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo sia alle nuove collaborazioni attuate con i partner principali non solo in estate ma anche in autunno. Di fronte a estati sempre più ricche di appuntamenti, in cui l’offerta culturale assume ritmi frenetici, avere la possibilità di ampliare il periodo di programmazione ci consentirà di offrire agli spettatori e spettatrici, adulti e piccini, “un racconto per spettacoli del nostro presente” mirato e costante. Se nel mese di luglio si alterneranno gli spettacoli delle varie sezioni di FESTIL, prosa, spettacoli tout public e danza, il mese di settembre vedrà come protagonista la prosa. Presenteremo spettacoli di drammaturgia contemporanea capaci di raccontare l’oggi affrontando temi delicati che generano dibattito sociale e che nel contempo guardino alle modalità di messa in scena del contemporaneo. Memoria, dolore, fragilità sociali, sguardo sulle periferie e le nuove generazioni che le abitano, ribellione, parità di genere, femminismo, migrazione, burocrazie, emergenza ecologica, rapporto tossico con il mondo social e con l’IA, sono alcuni dei temi che tratteremo con storie reali ed immaginarie.
Futuro Passato, con le letture sceniche dei testi sul tema Unione Europea e quelle della sezione Esplorazioni, ci permetterà inoltre di interrogarci, anche in questo caso, su temi e su strutture drammaturgiche di giovani autori e autrici il cui sguardo anno dopo anno si amplia intercettando e catturando il meglio dei modelli di scrittura internazionali. Ogni tappa del festival dialoga con il territorio: ogni città diventa un nodo del progetto, con le sue specificità e la sua comunità di spettatori. Il festival cresce “in movimento”, espandendo il proprio raggio d’azione e costruendo un pubblico plurale“.
Dal 2 luglio al 26 settembre sono 27 gli appuntamenti, 20 i titoli degli spettacoli – di cui 12 fra prime e anteprime nazionali – che andranno in scena a Udine, Trieste, Gradisca d’Isonzo (GO) e Duino Aurisina (TS).
La natura itinerante di FESTIL non è un semplice formato, ma un principio identitario: il teatro si sposta per dialogare con diverse istituzioni, incontrare le persone, attraversare territori e metterli in relazione, trasformando ogni tappa in un’occasione di partecipazione e scoperta. Prosegue così la grande sinergia a Udine con il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e a Trieste con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: con il primo, FESTIL promuove la realizzazione di 14 spettacoli in scena a Udine, programmati in collaborazione tra FESTIL e Teatro Contatto Estate, la stagione del CSS, e il Comune di Udine – UdinEstate 2026; mentre a Trieste sono 7 gli spettacoli, di cui 2 realizzati in Sala Bartoli in condivisione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
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La relazione costruita con il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia viaggia in una duplice direzione: da una parte la collaborazione tra FESTIL e Teatro Contatto Estate per le attività di spettacolo a Udine e, dall’altra, il CSS centro di produzione regionale è tra i principali partner di “Futuro Passato”, progetto diventato rapidamente un’importante fucina a Nord-Est per i giovani e talentuosi autori della scena italiana che si cimentano con la realizzazione e presentazione al pubblico di nuovi testi teatrali su un tema ogni anno diverso (per il 2026: “Purgatorio”), oltre ad essere anche un luogo di esplorazione e di diffusione di opere teatrali scritte da autori già affermati della scena nazionale (grazie alla sezione “Futuro Passato – Esplorazioni”), si esprime lungo tutto l’anno solare. Analogamente, la relazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dallo scorso anno gode di una finestra di programmazione anche nel periodo autunnale, all’interno della Stagione 2026/2027 del teatro regionale, a testimoniare la qualità, la crescita e la riconoscibilità della proposta targata Tinaos, che sa guardare alle esperienze teatrali contemporanee più significative, con un occhio di riguardo alle realtà emergenti.
L’edizione 2026 di FESTIL conferma la sua vocazione transfrontaliera nella convinzione che la drammaturgia contemporanea sia uno strumento di lettura del presente, un ponte tra territori e comunità. FESTIL, nato infatti in collegamento con il Primorski Poletni Festival, collabora stabilmente con realtà slovene e croate, favorendo uno scambio artistico tra diverse culture. Ne sarà un’ulteriore conferma, in questa undicesima edizione, il fatto che a salire sul palcoscenico per leggere i testi del progetto “Futuro Passato – Unione Europea” (2025) saranno quest’anno gli attori del Dramma Italiano di Fiume, compagnia stabile del Hrvatsko Narodno Kazaliste I. Pl. Zajc / Teatro Nazionale Croato Zajc (HR). La rete stessa di partenariato di “Futuro Passato” ha visto quest’anno l’ingresso di realtà importanti come Pergine Festival e l’Estate Teatrale Veronese – Comune di Verona, accanto alle collaborazioni già note con Casa del Contemporaneo – centro di produzione teatrale, Elsinor – centro di produzione teatrale, ERT FVG – Ente Regionale Teatrale Friuli Venezia Giulia, Fondazione Istituto Dramma Popolare San Miniato, Hystrio – Associazione per la diffusione della cultura teatrale, Sonar – Il digitale incontra la scena contemporanea.
Per il terzo anno consecutivo FESTIL sarà, oltre che nei due capoluoghi di provincia, anche a Gradisca d’Isonzo (Go) e Duino Aurisina (Ts): si rinnova infatti la collaborazione con il Comune di Gradisca d’Isonzo dove andranno in scena 2 spettacoli presso la Corte Marco d’Aviano (e in caso di pioggia, in Sala Bergamas) durante questa prima parte di FESTIL (con nuovi appuntamenti in autunno) e, a Duino Aurisina, quella con ZaTroCaRaMa, per la realizzazione di 1 spettacolo presso il Kulturni dom Igo Gruden, sede coerente con la visione transfrontaliera di FESTIL, progetto nato sotto il segno della cultura slovena fortemente presente sul territorio.
Oltre agli spettacoli e alle letture sceniche, azioni di audience engagement sono previste parallelamente o al termine di alcuni eventi: talk, attività connesse alle opere in scena, laboratori di movimento, incontri di drammaturgia, i cui dettagli saranno resi noti successivamente.
Tinaos è inoltre partner dal 2019 di “In-Box”, rete a sostegno del teatro emergente, e ospita anche quest’anno uno degli spettacoli finalisti all’edizione 2026 del Premio In-Box.
Tornano anche quest’anno la sezione dedicata alle nuove generazioni, miniFESTIL, con 4 titoli tout public (per un totale di 8 repliche), e quella Dance me to FESTIL che guarda alla danza autoriale contemporanea, con le artiste Chiara Frigo e Giorgia Celli (in prima nazionale), e Francesca Santamaria.
Continuando con i nomi delle artiste e degli artisti in programma, ci saranno: Francesco Picciotti, Cinzia Spanò, Paolo Piludu, Andrea De Robbio e Anselmo Luisi, Giuseppe Massa e Giuseppe Provinzano, Zakon Teatar, Francesco Alberici e Francesca Coin, Matthieu Pastore, Giulia Bartolini, Floria Laetitia, Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli (finalisti Premio In-Box 2026), Unterwasser, Angelo Floramo e Fior delle Bolge, Anagoor e Luca Altavilla, Alberto Boubakar Malanchino e Girolamo Lucania, Simone Corso e Jovana Malinarić, Capotrave, Makkox e Valerio Aprea, e gli attori di Futuro Passato Jonathan Lazzini, Ksenija Martinović, Annamaria Ghirardelli e Stefano Iagulli.
Il programma di Festil 2026
FESTIL 2026 si apre giovedì 2 luglio a Udine, città in cui la realizzazione degli spettacoli sarà in condivisione con Teatro Contatto Estate. Il primo appuntamento è nel segno del teatro per le nuove generazioni e tout public. Arriva in scena “Officina Prometeo” di e con Francesco Picciotti, spettacolo per un pubblico dai 5 anni che partendo dalla creazione di tutti gli animali, uomo compreso, vuole far riflettere su come la tecnica abbia donato all’uomo un potere infinito, ma allo stesso tempo rappresenti una catena nella sua esistenza (Teatro San Giorgio ore 18; in scena il 3 luglio a Gradisca d’Isonzo ore 21 presso la Corte Marco d’Aviano, in caso di pioggia, Sala Bergamas). Ritorna a FESTIL martedì 7 luglio, ancora a Udine (Teatro San Giorgio, ore 21), dopo il successo a Gradisca d’Isonzo nel 2024, Cinzia Spanò con “Esagerate! Più che un aggettivo un’esortazione”, spettacolo di stand up comedy che si schiera al fianco delle donne per esortarle a non smettere di “esagerare”, per tutte quelle volte che qualcuno ha provato a sminuire le loro idee o emozioni. Giovedì 9 luglio a Udine (Teatro San Giorgio ore 18) e venerdì 10 luglio a Gradisca d’Isonzo (Corte Marco d’Aviano, in caso di pioggia Sala Bergamas, ore 21) va in scena “Mr Ping Pong” di e con Paolo Piludu per miniFESTIL, uno spettacolo di Clown incentrato sulla forza espressiva e la stravaganza di un fantomatico quanto improbabile campione sportivo che porta in scena una vera e propria sfida a colpi di racchetta. Venerdì 10 luglio FESTIL è anche al Kulturni Dom Igo Gruden a Duino Aurisina (ore 20), in collaborazione con ZaTroCaRaMa: in scena “Algo-ritmo – manuale breve di obbedienza” di e con Andrea De Robbio e Anselmo Luisi, un teatro fisico e musicale comico e dark con protagonista un’intelligenza artificiale che esegue ordini senza mai parlare.
Lunedì 13 luglio a Trieste (Teatro dei Fabbri ore 21 in anteprima nazionale) e a Udine martedì 14 luglio (Teatro San Giorgio ore 21, prima nazionale) va in scena “Sutta scupa” di Giuseppe Massa, affiancato in scena da Giuseppe Provinzano. A distanza di vent’anni, un nuovo allestimento di uno spettacolo che Magda Poli definì «un gioco ritmato da ritualità rabbiosa e da una sofferenza di vivere che aspetta solo un’improbabile rivolta». Nella sala d’attesa di un’azienda due amici disoccupati attendono un colloquio che potrebbe cambiare le loro vite. Ad accompagnare l’attesa una Voce, una sorta di fata contemporanea che somiglia in tutto e per tutto a un’Intelligenza Artificiale.
Arriva poi a Udine giovedì 16 luglio (Teatro S. Giorgio, ore 18), la compagnia croata Zakon Teatar, con “Migliori amici” di Giulio Settimo, in scena con Peđa Gvozdić, per la sezione miniFESTIL: uno spettacolo di teatro di figura con pupazzi composti da palloncini, realizzati dal vivo, per parlare di amicizia, solitudine e di ricerca dell’anima gemella.
Domenica 19 e lunedì 20 luglio a Trieste, al Teatro dei Fabbri, spazio al progetto di drammaturgia “Futuro Passato”. Domenica 19, per la sezione “Futuro Passato_Esplorazioni”, saranno presentati testi inediti di autori/autrici in forma di lettura scenica scelti dalla direzione artistica per promuovere sul territorio del Friuli-Venezia Giulia drammaturghi/e che durante la loro carriera hanno ottenuto diversi premi o noti a operatori e critici; quest’anno toccherà a Francesco Alberici e Francesca Coin, autori di “Almeno” (ore 20), e a Matthieu Pastore, con “Banchetto. not a musical, not at all” (ore 21). Lunedì 20 ci sarà invece un importante momento di lancio per gli autori finalisti dell’edizione 2025 di “Futuro Passato – Unione Europea”, che dopo l’anteprima alla LXXX Festa del Teatro di San Miniato in prima nazionale presenteranno le letture sceniche dei loro testi realizzati lo scorso anno: “Now they have really gone bananas” di Giulia Bartolini (ore 20) e “Caffè sospeso [ovvero: ‘Unire nella diversità’]” di Floria Laetitia (ore 21).
Si prosegue a Udine mercoledì 22 e giovedì 23 luglio con la sezione Dance me to FESTIL dedicata alla danza contemporanea: mercoledì 22 (Teatro San Giorgio, ore 21) va in scena Francesca Santamaria con “Good vibes only (the great effort)”. Un essere umano trasformato in un “corpo-catalogo” è costretto a incarnare senza sosta l’infinito scrolling di dati, trend e danze virali che caratterizzano la nostra era digitale: sotto il controllo di un’entità algoritmica che impone standard di iper-performatività, la performer si fa carico di una stratificazione incessante di contenuti. Giovedì 23 luglio prima nazionale per la coreografa e regista Chiara Frigo e Giorgia Celli, storica interprete delle più importanti compagnie spagnole, che con “Bailaora_In a room” (Palco del Teatro Palamostre ore 19 e ore 21) dà vita a una performance in acustico che intreccia la forza viscerale del Flamenco a uno sguardo femminile, rivoluzionario e segreto. Lunedì 27 luglio a Udine (Teatro San Giorgio, ore 21) va in scena “Ridi, piangi, ti ecciti” di e con Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli, finalisti In-Box 2026: una corsa frenetica, ipnotica e suggestiva che attraversa i compleanni di un uomo medio contemporaneo.
Sul Palco del Teatro Palamostre a Udine arriva mercoledì 29 (ore 18) e giovedì 30 luglio (ore 18 e ore 20) “Amarbarì”, per la sezione miniFESTIL: un’avvolgente performance di ombre per viaggiatori di ogni età che celebra il viaggio, la libertà e la conoscenza, le ricchezze più grandi a cui si possa aspirare. In prima nazionale, mercoledì 5 agosto a Udine (Teatro San Giorgio, ore 21), “Cattività”, produzione Tinaos di e con Angelo Floramo, accompagnato dalle musiche dal vivo dei Fior delle Bolge. Il lavoro, primo movimento della trilogia Sale d’aspetto, indaga la condizione di cattività a partire dall’immagine di un detenuto, metafora del nostro io interiore.
Dopo una breve pausa, riprende giovedì 3 settembre a Udine (Teatro San Giorgio, ore 21) la programmazione con uno dei gruppi teatrali di ricerca italiani più visionari e apprezzati dalla critica, Anagoor, che arriva con il nuovo lavoro “povero diavolo – Mal detto Arlecchino”, con Luca Altavilla e Marco Menegoni. Lo spettacolo sonda il potere simbolico di una delle maschere più feroci e ambigue della modernità per interrogarsi sulla forza primaverile del rovesciamento, dello stupore e della meraviglia sullo sfondo di una cortina di fuoco planetaria. Lo sport diventa metafora di riscatto e futuro nello spettacolo in scena in anteprima nazionale giovedì 10 settembre a Udine (Teatro San Giorgio ore 21) e venerdì 11 settembre a Trieste in Sala Bartoli (ore 19,30), in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: “Leo – L’unica arte è un pugno” con Alberto Boubakar Malanchino – Premio Ubu come Miglior attore Under 35 nel 2023 – che ne è anche l’autore insieme a Girolamo Lucania. Ispirato alla storia del pugile italo-congolese Leone Jacovacci, lo spettacolo attraversa passato e presente per raccontare una nuova generazione di italiani. Viene presentato in prima nazionale, domenica 13 settembre a Trieste (Sala Bartoli, in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, ore 19.30), il primo studio di messa in scena di “Di là dell’Arcadia / uno studio”, testo di Simone Corso creato per Futuro Passato nell’ambito di FESTIL 25 in collaborazione con Centro di Residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia. Gli attori Carmelo Crisafulli, Jonathan Lazzini e Ksenija Martinović sono gli elementi di un coro di dodici storie che, nel dialogo costante tra Mito e Presente, disegnano i contorni dell’Europa. Venerdì 18 settembre a Udine (Teatro San Giorgio, ore 21) in anteprima nazionale “Bandiera”, uno spettacolo di Compagnia CapoTrave, Lucia Franchi e Luca Ricci con Antonella Attili, Giancarlo Commare e Ania Rizzi Bogdan. Uno spettacolo in cui si parla di macro-economia, ovvero di come il vantaggio dei più ricchi poggi sullo sfruttamento dei poveri e lo Stato sia complice di questa speculazione.
Makkox e Valerio Aprea a Udine (Teatro Palamostre, ore 21) chiudono la programmazione estiva sabato 26 settembre con un gran finale, e quale finale è più epico di uno spettacolo intitolato “Lapocalisse”: dall’incontro tra l’attore e il disegnatore all’interno di Propaganda live su la7 il lavoro inserisce alcuni dei monologhi più significativi di quell’esperienza all’interno di un discorso più ampio, a metà tra il recital e la stand-up. Ulteriori informazioni www.festivalestivodelitorale.com.
(5 giugno 2026)
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