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Se persino Zaia è favorevole al Ddl Zan allora il problema di una destra moderna in Italia sono Salvini e Meloni

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di Paolo M. Minciotti, #Politica

Se persino Luca Zaia si dichiara favorevole al Ddl Zan, anche se per risultare più credibile dovrà dimostrare di avere letto un po’ meglio le quattro paginette, sette minuti di lettura, un battito di ciglio per uno svelto come Zaia, allora è evidente che il problema di una destra moderna, liberale, in linea con i tempi, non liberticida, non in linea con le democrazie illiberali, o democrature dittocratiche che dir si voglia, sono Matteo SalviniGiorgia Meloni.

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Secondo il Corriere del Veneto che ne pubblica la dichiarazione, Luca Zaia ha detto sulla questione che “Le libertà devono essere garantite a tutti”, che non è proprio una dichiarazione che rovescerà l’esistente, diciamo. Ma in casa leghista-salviniana è già qualcosa di meglio del “Prima i diritti degli animali” del capogruppo leghsta in Commissione.

Poi Luca Zaia ha continuato: “Vedo che c’è un dibattito trasversale e non coinvolge solo la Lega. Penso che il principio della civile convivenza sia sempre lo stesso: la tua vita finisce dove inizia la mia. E ci vuole sempre il rispetto di mezzo. Immagino che questo provvedimento verrà prima o poi realizzato. Verrà trovata la miglior formula e penso che non ci sia nessuno che vorrà negare l’evidenza. Dopodiché ci saranno delle sfumature giuridiche che verranno valutate. Nessuno, ritengo, si oppone, in linea di principio” a parte il partito del governatore Zaia e i fratelli coltelli del partito di Giorgia Meloni.

Adesso, avendo Zaia ammesso di non avere letto il Ddl Zan, forse è meglio che una studiacchiatina la dia, l’ipervotato Doge del Veneto, non si sa mai che gli tocchi discutere col segretario muscolare sui contenuti, più che sull’ideologia. Anche se è lecito dubitare che l’ideologia venga messa da parte.

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(15 aprile 2021)

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