Diciassette mila euro di danni e la condanna a otto mesi con la condizionale e in solido con Radio24: protagonista della storia, raccontata da Padova Oggi, lo speaker Alberto Gottardo che in diretta aveva indicato dove un ristoratore del comune di Sequals, in provincia di Pordenone, aveva fatto un murales con l’effige di Benito Mussolini.
Questo è il racconto ma non siamo in grado di fornire dettagli su modi e maniere della denuncia, avvenuta durante la trasmissione La Zanzara che per scelta editoriale, ci sentiamo di dire, non ci va giù leggera. Travolto Alberto Gottardi: “E’ paradossale che lui si è presentato in aula dichiarandosi fascista e ammiratore del duce e sono stato condannato io”.
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E la faccenda è seria perché Gottardi ha avviato un crowdfunding dal quale chiede aiuto a “tutti gli antifascisi” per far fronte alla sanzione in solido comminata dal Tribunale.
La denuncia dopo la battuta “Se andasse a fuoco quel casolare non verserei una lacrima” ritenuta istigazione a commettere un reato e incriminata anche perché dopo dopo il murales [sic] fu imbrattato. Ed è questa frase pronunciata durante la trasmissione condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Poco dopo il “murales” si ritrovò con diversi imbrattamenti. Per la procura di Milano è reato e da qui la condanna.
Altri dettagli sulla notizia al link in alto che riporta al quotidiano padovano.
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(29 giugno 2024)
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