di Daniele Santi
Mentre mezzo mondo politico italiano, tutti gli zero virgola poco per intenderci, si sgolano ad ogni angolo dichiarando il loro collocamento dentro il Terzo Polo senza se e senza ma, dimenticandosi che il Terzo Polo ancora non esiste. Ed è così certo che non esiste che ancor prima di esistere opta per il suicidio. Una delle cose più straordinarie che questo paese abbia mai visto.
Educazione finanziaria, mercoledì a Trento incontro in Biblioteca
La Biblioteca comunale di Trento, sede centrale di via Roma, mercoledì 10 giugno alle 17.30 nella sala degli... →
L’atomizzazione del Terzo Polo che non esisteva avviene dopo i trionfanti tonfi in Lombardia e in Friuli-Venezia Giulia e dopo che Renzi ha scelto la strada dell’editoria, momentaneamente, che unisce alla passione per le consulenze internazionali e al suo sentirsi così libero da fare proprio quello che gli pare. Una nuova conferma dell’acume politico di Carlo Calenda, dell’acume di Renzi o per il gusto dell’imprevisto basato sul “provate a indovinare cosa faremo tra cinque minuti”?
Certo è che dopo avere dilapidato il 20% conquistato a Roma, Calenda è riuscito ad infilare una serie di scivoloni da dilettante della politica che portano a pensare, con molta buona volontà, che sia molto meglio il nulla del “nulla che avanza”.
Dal 2 luglio al 26 settembre in Friuli-Venezia Giulia torna “FESTIL_Festival estivo del Litorale”, l’undicesima edizione
Che un festival “estivo”, estivo persino nel nome con cui è conosciuto, allarghi i propri orizzonti al punto... →
(11 aprile 2023)
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