Insomma Zaia cala il poker d’assi: se stesso, il presidente di regione uscente, il presidente di regione al quarto mandato e quello che potrebbe andare da solo. E’ sempre lo stesso Zaia che ha votato il limite dei due mandati per i consiglieri, due Zaia e due misure. Ma quale occasione più ghiotta per far fuori un Salvini di questa?
Ha dato fondo, lo Zaia, al miglior repertorio: dal furor di popolo, al furor di capopopolo, all’acclamazione del popolo che lo reclama a gran voce, all’andare da solo per il popolo (portandosi dietro il 35% dei voti leghisti dei quali un buon 75% sono voti suoi). Un grande governatore e una grande battaglia. Ci sarà solo da stare a guardare.
Educazione finanziaria, mercoledì a Trento incontro in Biblioteca
La Biblioteca comunale di Trento, sede centrale di via Roma, mercoledì 10 giugno alle 17.30 nella sala degli... →
Dal grande Salvini che si sente così profondamente ministro dell’Interno da dimenticarsi di ciò che succede sui binari (delinquenziali chiodi e altrettanto delinquenziali pantografi sabotano l’operato di sì geniale statista), un silenzio tombale. Una vocina sale dalle Lega già di Bossi: se un candidato ci sarà in Veneto quel candidato sarà della Lega. Al sol pensare il cognome Zaia la vocina divenne afona. Quando ti piglia il mal di gola, diciamo…
Dal 2 luglio al 26 settembre in Friuli-Venezia Giulia torna “FESTIL_Festival estivo del Litorale”, l’undicesima edizione
Che un festival “estivo”, estivo persino nel nome con cui è conosciuto, allarghi i propri orizzonti al punto... →
(14 gennaio 2025)
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