Si delinea una nuova partita politica delicatissima in Francia se i risultati confermeranno la nuova caduta della dea Le Pen che, secondo i sondaggi alla chiusura dei seggi del secondo turno dei ballottaggi, potrebbe essere addirittura il terzo partito, come da titolo di le Monde.
Mélanchon ha già parlato ai francesi dicendo che non ci potrà essere accordo – “Non saranno possibile negoziati” – e che “il Primo Ministro deve dimettersi”. La Francia che doveva andare a destra è andata a sinistra.
Educazione finanziaria, mercoledì a Trento incontro in Biblioteca
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Dal 2 luglio al 26 settembre in Friuli-Venezia Giulia torna “FESTIL_Festival estivo del Litorale”, l’undicesima edizione
Che un festival “estivo”, estivo persino nel nome con cui è conosciuto, allarghi i propri orizzonti al punto... →
Ora bisogna attendere, la situazione è certamente delicata e potrebbe portare a uno stallo. Mentre Bardella delira in diretta televisiva di “alleanze contronatura” e “alleanza del disonore”, l’unica cosa certa è che – nonostante le parole del lepenista – è che la Francia ha scelto Mélanchon e non Le Pen. Quale sia meglio tra i due estremi per noi è chiaro, ma che lavori anche bene dopo troppi e innecessari eccessi verbali, sarà tutto da vedere (e parliamo anche della necessaria distanza da Putin).
(7 luglio 2024)
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