Un distributore di carburanti Eni all’altezza della otatoria autostradale di Villabona (Venezia), è stato occupato da attivisti vestiti con tute bianche e mascherine, per protestare contro il progetto di un termovalorizzatore a Porto Marghera.
I manifestanti hanno affisso manifesti, distribuiti volantini agli automobilisti e, scrive l”ANSA, avrebbero dissuaso gli automobilisti dal fare rifornimento. Lo striscione finale recitava “Boicotta Eni, boicotta chi ci avvelena – No Inceneritore”.
Il “camallo furioso” già leghista espulso, contagiato dal covid a causa “degli idranti della Polizia” (nonostante il brandire rosari)
Leggi l'articolo →Alla manifestazione seguirà un’assemblea popolare il prossimo 22 febbraio a Marghera.
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