La Corte di giustizia dell’Unione europea ha bocciato i respingimenti dei migranti da parte della Francia alle frontiere interne dopo che numerose associazioni francesi hanno presentato ricorso. Secondo i giudici di Lussemburgo “la direttiva Ue rimpatri va sempre applicata, anche nel caso di controlli ai confini interni” temporaneamente ripristinatida uno Stato membro”, ma i “migranti irregolari devono poter beneficiare di un certo termine per lasciare volontariamente il territorio” avvenendo “l’allontanamento forzato avviene solo in ultima istanza”».
Il governo di un paese dell’UE che decida di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere interne può adottare un provvedimento di respingimento “sulla sola base del codice di Schengen”, ma e tenuto a rispettare, ai fini dell’allontanamento “le norme e le procedure comuni previste dalla direttiva rimpatri“.
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Più volte Ventimiglia, Comune di frontiera in Liguria, è stato al centro della cronaca per alcuni casi legati ai migranti. La situazione al confine è complicata, con centinaia di persone che vagano per la città senza mezzi di sussistenza e “quotidianamente provano ad attraversare il confine, molti vengono respinti, alcuni ce la fanno” sottolinea il Sindaco, che si dice preoccupato per possibili “problemi di ordine pubblico”. C’è da scommettere che i francesi se ne fregheranno e di Ventimiglia, e dei migranti e dei giudici di Lussemburgo.
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(21 settembre 2023)
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