Il casus belli l’ormai arcinota esibizione della consigliera di Fratelli d’Italia che su Radio24 complici quei mattacchioni de La Zanzara, ha intonato faccetta Nera come se fosse “Fin che la barca va”, nel senso di innocenza. La Lega era andata giù pesante salvo poi votare contro la risoluzione di sfiducia all’assessora, che antifascisti sì ma non fino al punto di inimicarsi Donna Meloni da Roma.
Ora, complice la Giornata della Memoria che bisogna pur celebrarla, non è detto però che si debba anche essere sinceri, la Lega di Zaia si rimette a puntare i piedi e chiede al consiglio regionale una risoluzione che in occasione del Giorno della Memoria condanni “ogni iniziativa di retaggio ideologico e culturale fascista o nazista che offenda la memoria della Shoah e il sentimento democratico fondato sulla nostra Costituzione” presentata dal capogruppo della Lista Zaia Alberto Villanova furioso con Donazzan ai tempi dell’infelice esibizione. Purtroppo per lui però, il suo capo Zaia, al momento di astenersi sulla risoluzione, non era neanche in aula. L’assessora, cancellata anche dai social, aveva parlato di “pulizia etnica del pensiero“. Una vergogna.
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La risoluzione sottoposta al Consiglio Regionale è stata sottoscritta da tutti i consiglieri del “gruppone leghista”. Toccherà far finta di credergli anche questa volta.
(27 gennaio 2021)
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