Le ronde nere di Blackflag contro la “feccia straniera”, fasciorazzisti all’assalto

di P.M.M. #Vicenza

Eccoli di nuovo quelli che danno la colpa agli altri, e siccome la colpa è degli altri, tocca punirli. Gli altri. Le loro colpe: principalmente essere stranieri, in quanto tali cattivi, sporchi e neri e dunque punibili. Eccole le “ronde nere”. Erano partite da Rimini nel 2018, perché ci vuole sempre qualcuno che si faccia giustizia da solo.

Reclutamenti su Internet, l’inno alla razza sta nello scagliarsi contro “l’Altro”, modi che ricordano altre ronde di forzanuovisti e neofascisti gemellati dalla Polonia, e non sai se ringraziare le chiusure dovute a pandemia, per farla breve: la solita vecchia storia. Il solito vecchio odio razziale cementato da un neofascismo recrudescente che ha radici lontanissimo nel substrato subculturale del subumano che vede la violenza come mezzo e non come vergogna.

Si esprimono a slogan intolleranti, questo per placare i conflitti, quando persino le scimmie hanno capito che per placare gli animi è molto meglio una bella trombata. E decidono di intervenire, loro, i dodici dell’ave maria (e saluti a ‘sorete), dopo l’aggressione a un controllore, episodio gravissimo, per indagare sul quale ci sono le Forze dell’Ordine dello Stato. Non i Vendicatori da social.

E’ il sito dell’ANPI a pubblicare il loro delirante manifesto d’odio, mentre chi deve indagare indaga non solo su un episodio di violenza avvenuto a Vicenza il 22 febbraio:

«Oggi hanno spaccato la testa ad un indifeso controllore di Svt, domani potrebbero stuprare la tua fidanzata o tua sorella. Per quanto le nostre strade dovranno essere ostaggio di queste baby gang di allogeni? Noi non siamo i ragazzi della parrocchia, non siamo i boy-scout e non siamo timidi borghesi che invocano le soluzioni di comodo. Noi non chiamiamo la polizia e non telefoniamo ai telegiornali per i servizi anti degrado. Noi vi veniamo a prendere, e cacciamo voi e i vostri tutori progressisti che ripetono continuamente che andrà tutto bene mentre la nostra civiltà alleva le serpi in seno. E a te, ragazzino europeo, noi ti diciamo: svegliati. Diecimila anni di storia pesano sulle tue spalle, hai la capacità di formare con i tuoi simili crew che possano contrastare questa feccia che invade le nostre strade. Allena il tuo fisico, addestra la tua mente e crea comunità. La volontà è la nostra unica legge!».

Bell’Italia davvero.

 

(12 marzo 2021)

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