Dimostrando la contezza che è sotto gli occhi di tutti, il governo ha sospeso i trentadue parlamentari che il 30 gennaio scorso impedirono una conferenza stampa di Casapound, gruppo neofascista senza rappresentanza parlamentare ufficiale, che avrebbe dovuto tenere una conferenza stampa dentro il luogo dell’Italia il cui ordinamento si basa sui dettami antifascisti della Costituzione antifascista che dovrebbe rispettare e della quale dovrebbe essere custode.
Pochi giorni dopo, a Rovigo, i bravi ragazzi di Casapound hanno consumato la loro vendetta contro Nadia Romeo, parlamentare e rappresentante CGIL che è tra i trentadue sospesi con una scritta su carta intestata apparsa davanti alla Cgil di Rovigo e firmata da Casapound che, tra le varie ingiurie, avverte Nadia Romeo esplicitamente: “Guardati le spalle!”.
Una minaccia esplicita a chi si è esposto per avere difeso la Costituzione che, implicitamente, avvisa anche i membri dell’Ufficio di Presidenza che, forse, dal punto di vista della vita democratica – alla quale non è detto che debbano essere interessati – hanno deciso di sanzionare decine di deputati antifascisti che hanno fatto il loro dovere. Invece di ringraziarli.
Nel frattempo gli sdoganamenti continuano.
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(4 aprile 2026)
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