Chiuse le indagini della Procura di Venezia: trentaquattro indagati e la conferma delle accuse di concorso in corruzione per il Sindaco Brugnaro; le indagini riguardano, come ricorda Repubblica, le accuse di corruzione in seno al comune lagunare dove il Sindaco è indagato insieme ai fedelissimi dello staff in municipio: il direttore generale Morris Ceron, e il vice capo di gabinetto Derek Donadini.
Tra le molteplici accuse mosse a tutti gli indagati, scrive Repubblica, “spiccano proprio quelle mosse al sindaco, ovvero il concorso in corruzione che coinvolge anche il magnate di Singapore Ching Chiat Kwong e i suoi collaboratori in merito alla vicenda della vendita, mai portata a termine, di 41 ettari dell’area di Pili che si affacciano dalla terraferma sulla laguna“. L’area venne “acquistata da Brugnaro da imprenditore, prima di diventare sindaco, per 5 milioni di euro e ora intestata alla società Porta di Venezia ed entrata, come tutti i beni del sindaco in un blind trust nel 2017 per sfuggire alle polemiche su possibili conflitti di interessi”.
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