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martedì, Dicembre 6, 2022

Quattro offese omofobiche non si negano a nessuno, figurarsi in un parco cittadino…..

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di Paolo M. Minciotti

Nel parco Albanese di Mestre, indesiderati ed inaspettati mal di pancia dei soliti omofobi. Quelli che di notte tutto è concesso, magari anche in quel parco, ma di giorno tutti dio, patria e famiglia.

Il maschissimo dissenso si è espresso con una scritta omolesbobitransfobica comparsa magicamente al parco Albanese di Mestre dopo il fine settimana. Lo scrive Venezia Today che pubblica la foto in alto insieme alla denuncia arrivata dal consigliere comunale del Partito Democratico Paolo Ticozzi, che ne ha chiesto la cancellazione scrivendo all’ente parchi e all’assessore comunale al Decoro urbano Francesca Zaccariotto.

Toglierla immediatamente e rispondere con una panchina arcobaleno bisogna rispondere all’odio promuovendo una cultura inclusiva di tutti nelle proprie specificità. Molti studenti attraversano i viali del parco ogni giorno per recarsi nelle scuole del circondario, quella scritta è un pessimo spettacolo, le istituzioni si attivino con prontezza per rimuoverla, la città deve essere inclusiva e non può tollerare messaggi simili».

Abbiamo ragioni per ritenere inascoltata a priori la giusta rimostranza, seguita da giusta proposta, del consigliere PD. Proposta che rimarrà inascoltata visti i numerosi impegni sindacali e della giunta, con Brugnaro così impegnato a cambiare continuamente nome alle sue fallimentari creature politiche da non avere tempo per quisquilie come la discriminazione e le scritte d’odio.

 

 

(1 novembre 2022)

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