Luca Zaia, Von Der Layen, vaccini e casini…

di Giancarlo Grassi, #Lopinione

Nei giorni scorsi aveva fatto scalpore la notizia secondo la quale Luca Zaia stava comprando vaccini dal mercato parallelo, così lo definiva Crisanti, con sconcerto e conseguenti grida allo scandalo dello stesso Crisanti. Si trattava dell’ennesima polemica sulla pelle e sulla salute degli Italiani, che sono tali anche se son veneti. Andnando a cercare tra le dichiarazioni di Zaia si scopriva poi una realtà leggermente differente.

Intanto quella della ricerca di vaccini da mercati diversi rispetto a quello scelto dall’UE parrebbe essere comune anche ad altre regioni: l’Emilia-Romagna, il Piemonte, la Liguria e la Toscana tra le altre, e Luca Zaia parlava di necessità di procurarsi vaccini sufficienti per il Veneto con i restanti vaccini che sarebbero stati messi a disposizione della nazione tutta.




La presidente della Commissione europea Von Der Layen interveniva prontamente dicendo che il rischio era quello di trovare “fiale d’acqua senza vaccino” dando implicitamente, senza volerlo, dei cretini agli Italiani e dimenticandosi che anche la Baviera, teutonica realtà di merkeliana fattura e quindi non cretina, stava cercando di qua e di là: proprio come Zaia e gli altri.

Nella serata del 17 febbraio il bravo Sebastiano Barisoni da Radio24 intervistava Luca Zaia sulla questione il quale Zaia ricordava che “evidentemente non è nell’interesse del Veneto” e del suo Governatore, che non può permettersi di farsi dire un giorno “lei non ha controllato”, rifornirsi di vaccini che non abbiano nessuna efficacia, perchè è nel suo interesse – del governatore e della regione che governa – che i suoi cittadini vengano vaccinati al più presto.

Ci sentiamo liberi di sottoscrivere non solo le parole di Zaia, e non per amor di Lega sia chiaro, ma anche di immaginare che gli altri Governatori stiano pensando la stessa cosa mentre si danno da fare per avere più vaccini, da distribuire eventualmente anche all’Italia.

Perché l’UE, che commette ancora troppe ingenuità, impedisce agli stati singoli di rifornirsi di vaccini da soli, ma non lo impedisce alle Regioni che essendo state dimenticate da certi regolamenti, possono ancora fare quello che vogliono – più o meno. Nel frattempo altre regioni rischiano la zona arancione, mentre scriviamo ne parla un notiziario RAI, e siamo ancora alla rottura di coglioni su come ci si procura i vaccini mentre si è sempre più in ritardo e di vaccini c’è sempre più bisogno.

 

(18 febbraio 2021)

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